Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10), "Sei dove sussulta il cuore" (nuovo romanzo, settembre 2017).

lunedì 25 settembre 2017

Mi manca scrivere... e voglio già ricominciare!

Mi manca "Sei dove sussulta il cuore". Mi mancano i giorni in cui ancora non sapevo che titolo avrebbe avuto, i giorni in cui non era ancora concluso. Mi manca alzarmi con la voglia sfrenata di buttarmi a capofitto fra le sue pagine e non sapere che cosa sarebbe successo di preciso ai miei personaggi, quel giorno. Mi manca scrivere, tradurre in parole le idee e i pensieri, creare i dialoghi, descrivere i luoghi e i sentimenti. Mi manca dar voce ai personaggi, farli innamorare, piangere e sentire appagati. Mi manca giocare con i futuri lettori, creando situazioni di suspense o sorprese inattese.
Ho pubblicato da pochi giorni e già vorrei ricominciare a scrivere come un'ossessa! Una nuova storia, dei nuovi personaggi, una nuova ambientazione. Almeno prima che gli impegni di lavoro mi travolgano fino a non farmi respirare, perché è allora, poi, che la possibilità di scrivere mi abbandona. Il lavoro mi assorbe in toto e non mi lascia spazio per la stesura di romanzi. Posso scrivere dei post sul blog, dei racconti brevi che si possono concludere nel giro di una giornata, questo sì e senza problemi, ma non romanzi lunghi che ti impegnano per settimane. Per i romanzi lunghi ho bisogno di non avere altro per la testa e di non avere impegni di nessuna natura. Quando scrivo un libro dobbiamo essere solo io e lui, a tu per tu, senza terzi che mi distolgano l'attenzione dalle sue pagine. Quando scrivo un libro voglio che quello sia il mio unico obiettivo. Un libro mi prende a tal punto da alienarmi dal mondo e dalla vita. Perché quando scrivo io non esisto più, se non in funzione della storia che sto creando. Nei giorni della scrittura la mia fantasia e la mia mente prendono le ali e volano lontanissimo, sino a diventare un punto irraggiungibile al di là dell'orizzonte.





Simona




La foto di una lettrice e di un... lettore molto speciale! :D

Ciao a tutti!
Oggi volevo condividere con voi la foto 
che mi è stata mandata da una lettrice (la mitica Antonietta Agostini)
che ha scaricato "Sei dove sussulta il cuore".





A parte il fatto che mi pare la foto sia uscita proprio bene,
con il gatto in penombra e il mio libro ben in luce all'interno dell'e-reader,
amo troppo questa creatura felina che sembra quasi
essersi impossessata del mio libro!
Be'... spero la storia sia di suo gradimento! :D


E voi? Avete già avuto modo di leggere la trama e vedere se può interessarvi?
Lo trovate su tutti gli store online al prezzo di 99 centesimi!




Simona




sabato 23 settembre 2017

Dove trovare e come leggere "Sei dove sussulta il cuore".

"Sei dove sussulta il cuore", di cui ho svelato alcune curiosità in questo post, è stato pubblicato solo due giorni fa, il 21 settembre. 

Come sa chi mi segue da tempo, qualche anno fa ho pubblicato dei romanzi dello stesso genere - contemporaneo e sentimentale - con la 0111 Edizioni (in questa pagina ci sono tutte le mie pubblicazioni), ma questa volta, prima di proporlo a qualche casa editrice, magari più in là, ho voluto provare il self-publishing. Ero davvero molto curiosa di vivere l'esperienza dell'autopubblicazione e, per farlo, ho scelto il portale StreetLib (ex Narcissus), che me lo ha pubblicato (in e-book) nel giro di poche ore.

Il prezzo dell'e-book è di soli 0,99 centesimi, ed è disponibile su tutti gli store online.

Vi lascio qualche link:

- IBS


L'e-book è disponibile in diversi formati (epub, pdf, mobi). Naturalmente su Amazon lo si può leggere sul Kindle. Inoltre Amazon vi fa leggere gratuitamente anche una corposa anteprima!






SINOSSI e BIOGRAFIA DELL'AUTRICE



Alla fine della storica relazione con il suo ex ragazzo, Tessa, salentina ad hoc, si trasferisce a Milano per svolgere la professione per cui ha studiato: traduttrice e mediatrice culturale. Assunta presso una comunità di accoglienza, Tessa si dedica totalmente al lavoro dimenticandosi di vivere la vita, fino a quando, a partire da quello che sembrava essere solo un temporale passeggero in un normalissimo lunedì pomeriggio, le cose per lei cominciano inaspettatamente a cambiare. L’incontro fortuito con un fascinoso quanto sfuggente commercialista, l’arrivo in comunità di un ospite ribelle e dal passato misterioso e un impegnativo trasloco in un nuovo appartamento nella periferia milanese saranno la chiave che aprirà nuovamente la porta del suo cuore, tenuta chiusa per troppo tempo. Così, tra segreti scoperti casualmente, serate trascorse presso antiche osterie dall’aspetto pittoresco e un viaggio in Puglia dal sapore tutto familiare, Tessa si troverà a dover fare i conti con i suoi tormenti sentimentali e a prendere delle decisioni che cambieranno il corso della sua vita.




Simona Giorgino. Nata in provincia di Lecce nel 1986, insegna inglese nella scuola secondaria ed è da sempre appassionata di scrittura. Negli anni ha accumulato un numero imprecisato di poesie e racconti, e nel 2012 ha esordito con il suo primo romanzo, “Jeans e cioccolato”, seguito, l’anno successivo, da “Quel ridicolo pensiero”, entrambi pubblicati dalla 0111 Edizioni. Con la stessa casa editrice ha pubblicato l’e-book “Shaila”, mentre “Mille vie fino a te” è un racconto apparso nel 2015 sulla rivista letteraria “La Fornace” di Galatina. 
“Sei dove sussulta il cuore” è il suo nuovo romanzo.











Simona 




venerdì 22 settembre 2017

"Sei dove sussulta il cuore": il mio nuovo romanzo! Informazioni e curiosità.



Questa è l'immagine di copertina che ho scelto, dopo giorni di ricerca matta e disperata, per il mio nuovo romanzo. E anche per il titolo, Sei dove sussulta il cuore, sono andati via giorni. Giorni trascorsi a fare lunghe liste di possibili titoli, e a cercare di farmene venire qualcuno in mente la sera, prima di addormentarmi, fino ad arrivare a scavare tra i versi di mie vecchie poesie.
Insomma, è proprio vero, mi capita di riuscire a scrivere l'intero romanzo in poco tempo, e poi invece casco come una pera cotta su copertina e titolo! Mi succede ogni volta che finisco di scrivere un libro... Chissà se mai un giorno sarò in grado di inventare un titolo e scegliere una copertina velocemente e a cuor leggero!

Intanto Sei dove sussulta il cuore è terminato definitivamente. Ho incominciato la stesura intorno al 22-23 agosto, e il 14 settembre già scrivevo l'ultima parola! 
Il fatto è che questo romanzo mi ha preso davvero molto. L'ho scritto con una tale furia che sembravo posseduta su quel computer! :D Pazienza, è andata così. È andata che ogni giorno mi svegliavo col pensiero e con la gioia di dover scrivere. Il mio con il romanzo era un vero e proprio appuntamento d'amore

Diversamente dagli altri romanzi scritti finora, stavolta per scrivere ho adottato una strategia diversa. Le altre volte scrivevo senza ben sapere come sarebbero andati a finire, senza farmi nessuna scaletta e avendo solo delle idee vaghe per la testa. 

Questa volta, sebbene abbia sempre iniziato a scrivere un po' "a caso", senza quasi neanche immaginare che trama volessi metter su, già al secondo capitolo cominciava a farsi spazio la "certezza" di come la storia dovesse continuare. Così, quasi come una naturale conseguenza, mi sono fatta una "scaletta" dei capitoli e di quello che volevo succedesse in ciascuno di essi. Una vera e propria novità per me! E devo dire che mi sono trovata benissimo e che se la mattina avevo tutta quella fretta di mettermi a scrivere, era anche perché sapevo già che cosa dovessi scrivere. Mi dicevo: "Che bello, oggi nel romanzo succede questo e quest'altro... Oggi tizio combina questo e caio quest'altro...". Insomma, era un vero e proprio appuntamento con i personaggi!

E a proposito di questo, la "scaletta" di cui sopra mi ha fatto confermare una cosa che già pensavo da parecchio tempo: l'imprevedibilità della scrittura è meravigliosa! Io lo so che quando si scrive un romanzo, i personaggi della storia prendono letteralmente vita propria e fanno un po' quel che cavolo gli pare. Quando, cioè, credi di poter seguire una traiettoria precisa, quando pensi che il racconto debba andare verso una determinata direzione, improvvisamente può capitare un imprevisto e, per come la storia si sta evolvendo, può capitare di dover cambiare qualcosa nella narrazione. Questo è il motivo per cui nei romanzi precedenti non ho neanche afferrato l'idea di farmi una scaletta, ma questa volta è venuta praticamente spontanea.

A un certo punto di Sei dove sussulta il cuore, quindi, mentre io cercavo di seguire scrupolosamente la famosa scaletta, un paio di personaggi si sono letteralmente ribellati! Non volevano proprio saperne di prendere la direzione che io avevo stabilito per loro! Sbraitavano, mi minacciavano! Facevano seriamente quello che volevano!
Quindi sono stata per un po' nel dubbio riguardo a come continuare la storia a un certo punto: come mi ero imposta all'inizio del romanzo, o come i personaggi mi chiedevano di farlo?
Alla fine, dopo non poco combattimento, non mi sono lasciata sopraffare e ho continuato per la mia via, rispettando un mio ideale di scrittura che, spero, possa rivelarsi un risultato piacevole. Altrimenti chi li sente quei personaggi?! :D

Infine, vi parlo brevemente dell'ambientazione. Chi ha seguito il mio blog lo sa bene: mi sono innamorata di Milano quando ci sono stata per lavoro negli ultimi anni. Con questa esperienza alle spalle, non potevo che ambientare il romanzo nella meravigliosa capitale lombarda, il che ha contribuito tantissimo a farmi provare, man mano che scrivevo, la bellissima illusione di essere ancora lì!


Per il resto che dire? Ah, già, vorrete conoscere la trama!
Eccola qui:



SINOSSI

Alla fine della storica relazione con il suo ex ragazzo, Tessa, salentina ad hoc, si trasferisce a Milano per svolgere la professione per cui ha studiato: traduttrice e mediatrice culturale. Assunta presso una comunità di accoglienza, Tessa si dedica totalmente al lavoro dimenticandosi di vivere la vita, fino a quando, a partire da quello che sembrava essere solo un temporale passeggero in un normalissimo lunedì pomeriggio, le cose per lei cominciano inaspettatamente a cambiare. L’incontro fortuito con un fascinoso quanto sfuggente commercialista, l’arrivo in comunità di un ospite ribelle e dal passato misterioso e un impegnativo trasloco in un nuovo appartamento nella periferia milanese saranno la chiave che aprirà nuovamente la porta del suo cuore, tenuta chiusa per troppo tempo. Così, tra segreti scoperti casualmente, serate trascorse presso antiche osterie dall’aspetto pittoresco e un viaggio in Puglia dal sapore tutto familiare, Tessa si troverà a dover fare i conti con i suoi tormenti sentimentali e a prendere delle decisioni che cambieranno il corso della sua vita.







A breve i dettagli su come scaricare l'e-book.

Simona Giorgino









venerdì 25 agosto 2017

Due mesi a Lecce: fra il "pollice verde" e la stesura di un nuovo romanzo!

L'estate sta per finire, lo sento già nell'aria, nonostante nelle ultime ore sia tornato un caldo non indifferente. Sto vivendo in quel limbo tra l'estate e l'autunno, in quella sottile certezza che presto il tempo lascerà definitivamente spazio alla nuova stagione, portando freddo e voglia di lenzuola calde. 

Non sono qui a Lecce da molto tempo, a ben pensarci. Sono passati solo due mesi da quando sono rientrata da Milano, e sembra passata già un'eternità. Naturalmente ho ripreso a vivere la mia vita qui nella sua routine e nelle sue abitudini che mi sono ri-diventate familiari, ma se nei ritagli temporali torno a pensare a Milano mi viene un groppone di nostalgia. Mi mancano i posti che frequentavo, e in queste settimane ho maturato il pensiero di non aver salutato tutto e tutti degnamente. È come se ogni cosa fosse rimasta in sospeso, come se fossi scomparsa da un giorno all'altro senza lasciare traccia di me. Giorni fa ho persino fantasticato su un viaggio che mi porterebbe fino alla città meneghina e che mi farebbe rivivere luoghi e momenti, e che mi consentirebbe di "concludere" un ciclo che mi sembra sia rimasto aperto in qualche spiraglio.

In questi due mesi la mia estate è passata nella più totale tranquillità delle faccende quotidiane, a barcamenarmi tra lavori in casa, imbiancatura delle pareti nella quale io stessa mi sono orgogliosamente cimentata, sistemazione del terrazzo (diventato poi il mio piccolo angolo di paradiso, come mi ero promessa prima di tornare da Milano) e un immenso amore per le piante che mi ha portata a scoprirmi "pollice verde". Adoro prendermi cura delle mie piante, annaffiarle seguendo le loro naturali esigenze, senza strafare e senza mai dimenticarmi di nessuna di loro, analizzare il terriccio attraverso il quale mi comunicano se hanno bisogno di bere e studiare le caratteristiche di ciascuna di loro per essere certa di agire nel modo giusto; adoro vederle sparse a verdeggiare per casa, quasi commuovermi di fronte ai fiori che stanno per sbocciare, osservarle crescere, ma anche notare i loro malesseri e cercare di capire di che cosa hanno bisogno. Credevo non avrei mai avuto testa per starci dietro, per questo mi limitavo ad acquistare fiori finti. Ora i fiori finti mi sembrano così limitati, così brutti. Adoro ritagliarmi uno spazio della giornata da dedicare tutto alle mie piantine, che sembra siano lì ad aspettarmi, piccole, silenziose, pure e totalmente innocenti.

All'inizio della mia permanenza leccese mi sono anche affacciata timidamente sul mondo del découpage, anche se fra una cosa e l'altra non ho ancora avuto modo di approfondire questa simpatia. 

E infine, negli ultimissimi giorni, mi sono finalmente rimessa a scrivere. Aspettavo da tanto questo momento, e forse ho lasciato passare anche troppo tempo prima di riaprire quella porta che avevo socchiuso, ma ho in qualche modo dovuto aspettare che finissero tutti i lavori in casa per lasciare che l'ispirazione prendesse piede. Non me la sentivo, in effetti, di avviare la stesura di un racconto con rumori di trapani per casa, mobili smantellati e pareti da imbiancare, tutti lavori in cui poi ho partecipato col ruolo di co-protagonista.
Poi un giorno, alla fine dei lavori, mi sono finalmente seduta lì, ho aperto il file .doc che avevo temporaneamente nominato "nuovo romanzo" e le dita si sono messe a battere sulla tastiera come se non ci fosse un domani. 
Non ho ancora scritto molto, sono venuti su solo due capitoli, di cui il secondo ancora da rivedere, ma l'idea c'è, la storia sta prendendo piede e io sto ricominciando a vivere una bella sensazione che avevo quasi scordato: quella che si prova quando i tuoi personaggi prendono vita, e quando ti sembra di essere lì nel libro e di star vivendo i loro stessi tormenti e le loro gioie. Hanno tutti già un nome, una professione e un ruolo preciso. Le loro personalità si stanno formando strada facendo. Già combinano guai, si innamorano, piangono...
Non so che ne sarà di questo romanzo (oltretutto, gli impegni con i concorsi che ho sostenuto negli ultimi anni - TFA e Concorso Docenti - mi hanno fatto dimenticare di avere anche un altro romanzo nel cassetto, che per pigrizia non ho poi più proposto ad alcun editore e che quindi non ha mai visto la luce), di certo l'idea di pubblicare ancora non mi dispiace. Ma questa è una questione a cui penserò solo al momento giusto. Per ora m'importa solo di scrivere e di dare sfogo alla mia fantasia.

E poi chi lo sa dove arriverò con questa storia!? Adoro l'imprevedibilità della scrittura.  Adoro il fatto che lo scrittore creda di avere, a un certo punto, le idee chiare su come vuole continuare la storia, ma poi improvvisamente può verificarsi qualche cambiamento di programma. Spesso sono i personaggi stessi a dirottare il racconto verso un'altra direzione, oppure può capitare che le situazioni che si creano richiedano necessariamente una continuazione diversa da quella che ti eri originariamente imposto. Fra le altre cose, è questo che adoro della scrittura: la forza con cui ti trascina in una storia che, alla fine, non sei neppure tu a scrivere, ma una qualche parte di te che forse inconsciamente ha già deciso come andrà a finire.








Simona




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