Scritta scorrevole

"Go as far as you can see, when you get there, you'll be able to see further" (T. Carlyle)

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Insegnante di inglese, ama gli animali, vive in simbiosi con il suo Pinscher nano, adora la fotografia, ha una relazione difficile e duratura con lo shopping, e nutre una profonda passione per la scrittura. Scrive da sempre e ogni tanto pubblica. Il suo blog è un ampio rifugio in cui condivide passioni, letture, divagazioni, curiosità, riflessioni e in cui prova a dare un piccolo spazio all’Arte e a promuovere idee o iniziative degne di nota. Ha pubblicato: “Jeans e cioccolato”, “Quel ridicolo pensiero”, “Shaila” (0111 Edizioni), “Mille vie fino a te” (rivista letteraria La Fornace, n.10), "Sei dove sussulta il cuore" (inizialmente autopubblicato e prossimamente in libreria con Newton Compton).

Prossimamente in libreria con Newton Compton!

Prossimamente in libreria con Newton Compton!

venerdì 5 gennaio 2018

"Sei dove sussulta il cuore" prossimamente in libreria con Newton Compton!



Cari lettori,


finalmente posso svelarvi questo segreto che mi tenevo dentro da almeno due mesi. Sì, be', aspettavo il momento giusto per dirlo e il segreto è proprio quello lì, spiattellato nel titolo senza tatto né preamboli, una novità (per me speciale) legata a quel nome - Newton Compton - che appartiene a una casa editrice che io personalmente ho sempre seguito e di cui ho comprato diversi libri, libri che ho letto e adorato e che riponevo nella mia libreria senza mai immaginare che un giorno quella stessa casa editrice avrebbe pubblicato anche me

Per chi non conoscesse Sei dove sussulta il cuore (clicca qui per qualche curiosità sul libro) stiamo parlando del mio terzo romanzo, che ho autopubblicato a settembre scorso e che per diverso tempo è rimasto in classifica nei principali store online. Già quello per me era una grande soddisfazione, accedere a StreetLib e veder crescere ogni giorno di più il numero dei download. Ma evidentemente la soddisfazione più grande a mia insaputa doveva ancora arrivare. Ed è arrivata dopo circa due mesi dall'autoppubblicazione: la Newton Compton, nella persona di Alessandra Penna (la loro editor), che ringrazio dal più profondo del cuore, mi contattava per la valutazione del romanzo e poi... poi mi veniva proposto di pubblicare con loro!

Una grande soddisfazione, un sogno che si realizza, un momento indimenticabile. 

Sei dove sussulta il cuore mi ha regalato infinite emozioni, sin da quando era ancora soltanto un pensiero confuso che vagava per la testa. L'ho scritto poco dopo la fine di un'importante fase della mia vita. Come forse ricorderete, ero stata fuori per lavoro e ritornavo a casa con la voglia matta di scrivere una nuova storia. E scriverla è stato sublime, come sublime - sempre - è il momento della scrittura e della creazione. Ho amato i personaggi che si ribellavano a me e che si inventavano da soli, ho amato averlo ambientato a Milano, una città straordinaria che mi è rimasta nel cuore, e scrivere di Lei mi ha permesso di rivedere luoghi, momenti, ricordi, illudendomi di non essere mai andata via. Mi ha regalato infinite emozioni anche quando l'ho concluso e riletto, e poi quando ho deciso di autopubblicarlo, affacciandomi per la prima volta sul panorama del self-publishing. Emozione pura, ancora, quando il corriere ha suonato il campanello e mi ha consegnato le prime copie cartacee, aprire il pacco, annusare le pagine fresche di stampa... E infine lei, l'emozione più grande: il contatto da Newton Compton e la proposta di pubblicazione

Non potrò mai dimenticare il giorno in cui venivo contattata da loro. Era una giornata uggiosa, all'ora di pranzo. Io ero ai fornelli e con il vapore i vetri si erano appannati. Poi, con il mestolo immerso nel sugo di pomodoro sentivo il suono dello smartphone che annunciava l'arrivo di un'e-mail. Non intendevo leggerla subito, dal momento che ero impegnata a cucinare, volevo solo sbirciare per verificare chi fosse, ma la scritta comparsa nell'oggetto del messaggio mi fece "sussultare il cuore", per l'appunto, e mi tenne incollata al cellulare! Inutile dire che quel sugo fu il più buono che avessi mai cucinato in vita mia! :D

Niente, così, giusto per chiacchierare un po'. Giusto per farvi sapere quanto sia contenta. E quanto mi senta di ringraziare tutti voi, tutte le persone che hanno comprato il libro, che lo hanno letto e magari anche commentato. Un ringraziamento speciale, poi, a quella cerchia di lettori fedeli, che non si perdono mai un solo mio scritto, e tifano per me, mi sostengono, credono nella mia penna e apprezzano la mia scrittura. GRAZIE DI CUORE, avete tutti contribuito alla realizzazione di questo sogno!





N.B. Alla luce di questa novità, devo comunicarvi che la versione da me autopubblicata NON ESISTE PIÙ, è stata ritirata dal commercio perché, appunto, quest'anno uscirà la nuova edizione con Newton Compton. Non si sa ancora quando, e non vedo l'ora mi venga comunicata la data ufficiale di pubblicazione! 

Ovviamente vi terrò sempre aggiornati, ma se volete seguirmi più "da vicino", cercatemi su Instagram (@simonagiorgino), su cui ho un profilo dedicato sia alle mie pubblicazioni sia ai miei scatti fotografici!










Un saluto a tutti,
Simona






lunedì 1 gennaio 2018

Buon anno creativo a tutti!


Foto di Simona Giorgino


Create. La creatività e la creazione sono una cosa meravigliosa. Scoprite che cosa vi piacerebbe creare e imparatene i meccanismi. Scrivete un racconto o una poesia, disegnate, dipingete un quadro, riciclate vecchie cose per farne venire fuori di nuove, inventate qualche marchingegno da usare in casa, realizzate un'aiuola in giardino, o una composizione floreale, se avete una bella voce scrivete una canzone e cantatela, se vi piace ballare inventate una coreografia. Qualsiasi cosa, ma createla. Non importa se il risultato, all'inizio, sarà bruttissimo, perché non è tanto il risultato quanto l'atto puro della creazione a regalare emozioni esaltanti e ad aprirci delle strade. Per migliorare quel primo risultato c'è sempre tempo, no? 
Create. Perché creare ti libera, ti salva. Ti dà l'occasione di ritrovarti, in una parola, in una spennellata, in una nota, o in un passo di danza. Quando meno te l'aspetti, dalla tua creazione verrà fuori un momento, una rivelazione, un battito di cuore che ti mostrerà chi sei e dove sei diretto. E non dovrete fare alcuna fatica affinché quella creazione vi rappresenti, perché l'oggetto della creazione è uno specchio che ti riflette l'anima.
Creare ti dà la possibilità di venire fuori e di donarti agli altri nel più semplice e nel più spontaneo dei modi.

Auguri per un 2018 ricco di cose che vi rappresentino per ciò che siete realmente.








Simona Giorgino





mercoledì 13 dicembre 2017

"Gli angeli non hanno memoria", di Giovanni Pennati: le mie impressioni

Buonasera lettori,

di recente ho letto questo libro, trovato gratuitamente su Amazon. Mi piace il fatto che per trovare un buon libro spesso non occorre spendere chissà quanti soldi, né occorre necessariamente girare fra gli scaffali di un editore importante.
Ho letto in giro di gente che rifiuta a priori di leggere chi si autopubblica, e io non sono nessuno per giudicare e ognuno faccia quel che ritiene opportuno, però dico: non sa che cosa si perde! Molti autori self sono davvero in gamba. Non tutti, ma d'altronde si può trovare a mio avviso della scrittura scadente anche tra chi pubblica con una casa editrice. Poi, va be', perché mi sto perdendo in un discorso che potrebbe non finire più per quante cose ci sono da dire? I lettori sono tutti diversi ed è normale avere opinioni contrastanti. Ciò che piace a me può non piacere a te e viceversa.
Ok, tutto questo per dire che Gli angeli non hanno memoria non ha nulla da invidiare, secondo me, ai grandi libri pubblicati da note case editrici e la scrittura di Giovanni Pennati mi ha colpita sin da subito (altrimenti molto probabilmente non avrei continuato a leggere, perché una storia con una bella idea di fondo ma che è scritta male forse mi spingerebbe a fermarmi prima del tempo; come detto anche in un altro post, per me i libri possono anche non avere dietro una trama spettacolare, ma se sono scritti bene, come dico io, continuo a leggerli con trasporto. Mi piace la scrittura, la parola, mi piace chi la sa usare, dosare, chi ci gioca, non ci posso fare niente. Oh no, ma sto divagando ancora!).
Ok, insomma, Gli angeli non hanno memoria mi ha tenuta incollata alle pagine. L'autore è bravissimo (di solito non vado a cercare tutti gli autori che leggo, ma quando ho finito di leggere questo libro ho pedinato Giovanni per fargli sapere quanto ho amato il suo romanzo). La sua bravura consiste nel fatto che riesce davvero a incuriosire il lettore, non facendolo annoiare. Sin dall'inizio volevo sapere che diamine avesse combinato questo Ascanio nel suo passato, e inoltre il protagonista mi incuriosiva e volevo sempre saperne di più su di lui; l'autore alterna presente e passato attraverso un uso sapiente e affascinante del flashback, con un cambio anche della persona (dalla terza alla prima). Dialoghi ben strutturati e personaggi ben caratterizzati. Un romanzo completo, maturo (sebbene credo che l'autore alle spalle avesse solo un altro libro), e che inoltre - cosa molto importante per me - dimostra una profonda sensibilità d'animo. Di solito mi capita di leggere storie in cui i personaggi principali sono delle donne. Ma quanto amo, di tanto in tanto, leggere libri scritti da uomini e che parlano di uomini! Perché la sensibilità che alberga in un animo maschile sa essere estrema, profonda, immisurabile.
Poi i lettori più romantici saranno contenti di sapere che Gli angeli non hanno memoria racchiude una bellissima storia d'amore. Ma non solo. Narra anche i drammi dei personaggi, e offre spunti di riflessione sulla vita, sulle relazioni umane e, un po' alla lontana, sulla fede.
Non farò spoiler, ma devo dire una cosa. Quando mi stavo avvicinando alla fine, come tutti i lettori inevitabilmente provavo a immaginare quale segreto Ascanio avesse nascosto nel suo passato, e provavo a indovinare come sarebbe finito il racconto. Forse è inevitabile farsi delle aspettative. Ma io - probabilmente sull'onda di un presentimento - mi dicevo, parlando tra me e me come una matta: qualsiasi sia la fine che avrà questo libro, io perdonerò tutto a Giovanni :D, perché a un autore con una penna così sensibile, e che talvolta è persino riuscito a strapparmi qualche lacrimuccia, si perdona ogni cosa. E poi la fine è arrivata e, ok, non era quella che mi aspettavo e lì per lì mi sono detta: eh, però! Ma poi sono tornata in me: però un corno! Giovanni Pennati ha deciso così, il che vuol dire che quella era la fine perfetta per il libro. Punto. Perché ogni finale, come ogni storia, va rispettato per ciò che è, per ciò che l'autore in quel momento voleva comunicare e per ciò che dà. E a me Gli angeli non hanno memoria mi ha dato tanto. Proprio tanto. 

Credo sia in circolazione da un po', probabilmente da un paio d'anni. Se non lo avete ancora letto vi ricordo che è GRATIS! ;)









Simona




mercoledì 15 novembre 2017

Neve di Praga, di Veronica Deanike: le mie impressioni.

Cari lettori,

l'altro ieri ho letto questo libro. Sì, lo so, ne avevo altri due in lettura, come dicevo in questo post, ma decisamente non sono affidabile da questo punto di vista: vedo una copertina, un titolo, una trama che mi attira particolarmente e la frittata è fatta: abbandono senza pietà quello che stavo leggendo (specie se quello che stavo leggendo non mi stava prendendo particolarmente!).
Ebbene sì, Neve di Praga, disponibile gratuitamente su Amazon, si legge in pochissimo tempo (un paio d'ore?). E su questa cosa potrei anche aggiungere un sonoro purtroppo.
Neve di Praga mi stava prendendo un sacco, mi piaceva com'era scritto, mi piaceva lo stile dell'autrice, mi piaceva la narrazione dolce e descrittiva, mi piaceva la storia dei due personaggi e poi, proprio quando speravo che non finisse più, è finito. 
È finito all'improvviso. Anche perché il libro è seguito da un estratto preso dalla prossima pubblicazione dell'autrice e quindi io, tenendo d'occhio la percentuale di lettura ai piedi dello schermo, leggevo tranquilla e trasognata sicura di averne ancora per un bel po', e invece... 
Ok, questa è l'unica cosa "negativa" che ho trovato. Mi sarebbe piaciuto che la storia dei due innamorati fosse stata più approfondita, e che si fosse prolungata la parte finale del libro, la parte della "rinascita" (niente spoiler, quindi non svelerò alcunché). E questo perché, appunto, il libro mi stava piacendo parecchio.

È il racconto di una ragazza italiana che, presa la sua bella laurea, parte per uno stage in un famoso e lussuoso hotel di Praga. Qui farà la conoscenza di un uomo problematico ma allo stesso tempo dolce e affettuoso. Tra i due esploderà una travolgente passione che sarà l'inizio di una bella ma anche complicata storia di speranza e di amore.

Bello, coinvolgente, scritto bene.

Appena l'ho visto comparire su Amazon, sono stata subito attratta dalla copertina (mi fa sognare!) e dal titolo. Praga, poi! Figuriamoci! Una città spettacolare che io e P. abbiamo già puntato come meta per un futuro viaggio! 

Lo consiglio. 
Che bello leggere libri che ti piacciono e che vorresti non finissero più :).






Simona





lunedì 13 novembre 2017

Letture recenti, letture selezionate per il futuro prossimo + mie impressioni su "Le sfumature della luna", "Mai baciare il tuo ex" e "Come fiocchi di neve".

Salve, lettori.
Oggi mi affaccio sul blog con un post libresco.


Ultimamente ho letto diversi libri, grazie in particolar modo al mio nuovo e-reader Kindle che è diventato parte integrante di me. Ho insomma scaricato un buon numero di libri che avevo già adocchiato da un po' o in cui mi sono imbattuta casualmente girando per lo store online. 

Ci sono innanzitutto dei libri dalle copertine bellissime, mozzafiato e dai titoli stratosferici, che già solo per queste caratteristiche, e senza neanche leggere la trama, sono finiti nel mio Kindle!

Da premettere che, purtroppo, ci sono anche dei libri che avevo iniziato e che poi ho dovuto mollare perché non mi stavano particolarmente prendendo. Ma non li ho abbandonati del tutto. Li ho solo "messi da parte". Mi sono ripromessa di riprenderli non appena avrò smaltito le letture che mi attirano di più.

Venendo a noi, attualmente ho in lettura due romanzi. Sì, ho sempre l'odiosa tendenza a leggere più libri contemporaneamente (e anzi, due sono anche pochi! In realtà, sotto sotto, ne ho iniziati più di due :D), fondamentalmente perché ce ne sono sempre troppi da leggere e il tempo non sembra mai bastare. E poi mi piace cambiare di tanto in tanto, alternare letture diverse, a meno che un libro non mi prenda particolarmente e allora mi dedico solo ed esclusivamente a quello. Ma la cosa, devo ammettere, succede sempre con più rarità. Forse man mano si diventa "selettivi" in quello che si legge.
A ogni modo dicevo, ho due libri in lettura: "Come miele e neve", di Siro T. Winter, e "Scontro d'amore", di Antonietta Agostini. Due letture decisamente diverse, su cui, peraltro, non posso dire di più dal momento che non ho finito di leggerli. Posso solo anticipare che sono due libri totalmente opposti: da un lato la dolcezza di "Come miele e neve", la pacatezza della narrazione (che a volte appare un tantino lenta, motivo per cui è in lettura da diversi giorni e devo ancora finirlo), la tenerezza dei personaggi e delle scene narrate, dall'altro lato la durezza e la crudezza di "Scontro d'amore", la personalità tutt'altro che dolce del protagonista maschile, un personaggio duro di cui ci vuole un gran coraggio a scrivere, come ha dimostrato l'autrice.


Di tanto in tanto, tra un libro e l'altro, mi piace girare per la mia libreria Kindle e pregustarmi la lettura dei prossimi romanzi. Ce ne sono diversi che non vedo l'ora di iniziare, e tra questi: "Tutta la pioggia del cielo", "Come il sole a mezzanotte", "La luce al crepuscolo" e "Nessuno sa di noi", oltre poi a taaanti altri libri che avevo già di mio e che devo ancora leggere, e ancora taaanti altri libri che entrano nel mio Kindle un giorno sì e un giorno no (per non dire ogni giorno). Inutile citarli: sono troppi!




Uno dei libri che ho letto ultimamente è "I'm safe with your love", il penultimo di Tiziana Iaccarino (ebbene sì, l'autrice sta per uscire con il suo nuovo romanzo, quindi "I'm safe with your love" non è più l'ultimo). E, sebbene non rientri nel genere che leggo di solito, ci tengo a dire di aver trovato in questo libro una scrittura matura e professionale, piacevole da seguire, caratteristica che contraddistingue questa autrice che stimo molto. Consiglio il libro a tutti gli amanti del genere erotico e sappiate che 1) è un erotico, sì, ma anche un erotico con sfumature psicologiche e 2) è molto forte, pertanto se decidete di leggerlo dovete sapere che, come avverte la stessa autrice, non è un libro "adatto a tutti" e dovete essere pronti a ogni cosa, anche a lasciarvi sconvolgere! Io non è che mi sia "sconvolta", è solo un genere che non prediligo. Ma l'autrice vale, quindi se amate questo genere non lasciatevi sfuggire "I'm safe with your love"!





Ma veniamo a tre libri in particolare che ho letto di recente! "Le sfumature della luna", "Mai baciare il tuo ex" e "Come fiocchi di neve". Vorrei scrivere brevemente le impressioni che ho avuto su ciascuno di loro.



"Le sfumature della luna" è uno di quei libri di cui si può dire "breve ma intenso". Anche fin troppo breve, a dirla tutta, dal momento che finisce un po', come dire, "all'improvviso", sebbene questa temo non sia altro che l'intenzione dell'autore, quella cioè di creare un finale effetto "sorpresa". Il libro si legge tutto d'un fiato, non solo perché è breve ma anche perché è scritto discretamente bene
È la storia di due amici che vivono a Dhaka, la capitale del Bangladesh, cresciuti insieme nella povertà della loro regione. Lui è un ragazzo già molto maturo per la sua età, che fa di tutto per proteggere la sua migliore amica dalla povertà e dal male che li circonda. Il destino però è ineluttabile, e succederà proprio quello che si teme di più. Lei viene venduta a un gruppo di criminali che gestisce una casa di prostituzione. Sarà l'occasione per il protagonista di dimostrare finalmente a se stesso di riuscire a proteggere e a salvare la sua amica una volta per tutte?

Ma a dire il vero è soprattutto degli altri due che vorrei parlarvi. 

"Mai baciare il tuo ex" mi ha stupita. Piacevolmente stupita. Mi ha stupita perché quando l'ho preso credevo di trovarci la solita storia d'amore, la solita storia piacevole con cui trascorrere qualche ora di relax, e invece vi ho trovato una storia esilarante che sfocia nel giallo e nello spionaggio
È infatti la storia di una ragazza che viene ingaggiata dalla sorella, titolare di un'agenzia investigativa, per risolvere un caso "molto semplice" allo scopo di farle racimolare qualche soldo, data la sua precaria situazione lavorativa. Ma quella storia che doveva essere "molto semplice" da risolvere si rivela presto estremamente complicata. A partire dal fatto che la foto di quel personaggio dai capelli biondi ossigenati oggetto della ricerca sembra proprio essere... il suo ex ragazzo! Da qui parte tutta una storia incredibile, per me originale perché non mi era mai capitato di leggere un racconto simile, che ha proprio tutto quello che, a mio avviso, rende una storia avvincente: il suspense, la sorpresa, scene esilaranti che fanno ridere, la capacità di incuriosire il lettore che deve per forza arrivare alla fine per capire dove si va a parare. Davvero, lo promuovo con molto piacere.
Devo però purtroppo anche avvisarvi di una cosa. Il libro è tradotto dal tedesco da una traduttrice che, per sfortuna, non credo abbia riletto il lavoro. Lo stile con cui ha tradotto la storia è azzeccatissimo alla verve ironica del genere di appartenenza e le frasi sono costruite bene. Ma... ci sono diversi (parecchi) errori di qua e di là, virgole messe nei punti più strampalati, frasi spesso illeggibili, errori di diversa natura. Però la storia mi ha appassionata a tal punto che questi errori di traduzione sono passati in secondo piano e non mi hanno desistito affatto, in nessun momento, dal continuare a leggere.
Faccio i miei complimenti all'autrice!

Infine due parole anche su "Come fiocchi di neve", la semplice storia di cinque amiche per la pelle che hanno passato tante cose insieme e che poi, per via di un episodio spiacevole, non si frequentano più e finiscono per rivedersi in occasione del funerale di una di loro. Una storia semplice, appunto, con niente di originale a mio avviso, ma che, nonostante questa assenza di originalità e nonostante il libro non racconti poi chissà quale sconvolgente trama, mi ha rapita. Ecco il potere di questo libro e di molti altri di questo tipo: che riescono a rapirti anche quando non raccontano chissà quali sconvolgenti storie. E dirò di più: sono quelli che preferisco. Adoro con tutta me stessa la scrittura, e mi piace quindi anche leggerla. Amo i libri in cui le parole sono gestite con maestria, amo le scritture particolari, amo chi gioca con le parole, chi fa accostamenti esperti e originali, chi fa della parola la protagonista assoluta della storia, ancor prima della storia stessa, appunto. I libri che mi sono piaciuti di più, infatti, non sono affatto libri con trame sconvolgenti, ma libri con storie semplici che però sono scritti divinamente. Punto. Come il caso del mio Libro Preferito, che continuo a leggere anche se ormai lo conosco a memoria, ovvero Le nostre distanze di Angela Bianchini, di cui vi ho parlato in questo post, che amo a tal punto che mai più sono riuscita a trovare in giro un libro così e ne vado assolutamente alla disperata ricerca. Ogni volta che incomincio un libro, spero sempre che almeno si avvicini a quello che mi fa provare Le nostre distanze, ma ancora non sono riuscita a trovarne uno all'altezza.
Ma torniamo a "Come fiocchi di neve". Un libro, insomma, che si lascia leggere anche già soltanto per come è scritto, grandiosa capacità che stimo molto in un autore. Devo solo segnalare che nel libro si fa uso della E' anziché della È, :D, eh lo so, che dettaglio irrilevante, mi direte! Ma purtroppo ho una vera fobia per la è maiuscola scritta in quel modo. Inoltre il libro è talmente bello e scritto eccellentemente che quelle E' ogni volta erano un pugno in un occhio. 
Un bel libro! E sicuramente leggerò altro di questa autrice. Senza esitazione! 






Simona



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